Paolo Castiglioni

“Esperto di fotografia per la comunicazione aziendale, ad oggi il suo nome è accostato a tutto ciò che riguarda le immagini di still-life e food & beverage. Parliamo di Paolo Castiglioni, uno dei massimi esponenti della fotografia del cibo. La sua visione, ciò che comunica attraverso uno scatto è estremamente personale, e ogni singola proiezione racconta una storia ben precisa. Che si tratti di un ricettario con un grande chef o di una foto per un packaging di cioccolato, il fotografo professionista riesce a trasmettere emozioni uniche e irripetibili.”*

*Italian Food Academy

Vivo in campagna, a Barabò, nella pianura Veronese. Dopo un lungo periodo lavorativo a Milano come fotografo professionista, scelgo di “tornare a casa”. Qui l’attività professionale continua con tempi meno frenetici anche grazie al passaggio di testimone a mia figlia Sara che oggi è a tutti gli effetti la referente dello studio

Nell’ambito professionale oltre al cibo ho prodotto immagini di moda e gioielli firmando alcune campagne ADV; ho prodotto una decina di libri sul cibo e territorio, occupandomi anche del design. Ho curato come art director l’immagine coordinata e il packaging per svariate aziende del food di nicchia: le eccellenze italiane, dal cioccolato ai panettoni, dal prosciutto ai grissini, dalle confetture ai funghi, dal miele al riso, dai formaggi all’olio. Un percorso ricco di soddisfazioni creative e professionali, tali da indurmi a tenere dei Workshop intensivi sulla food photography con Italian Food Academy. Dopo la chiusura dello studio Milanese con Image Academy di Brescia tengo regolarmente dei corsi brevi sulla foodphotography.

Oggi la mia attenzione va principalmente verso una fotografia documentaria, ai racconti del territorio: la mia formazione è stata qui (vivo ancora nella casa dove sono nato nel 1955) anche se poi le esperienze per il mondo non sono mancate.  

Nasce un primo progetto compiuto “dal VO al PO”, un viaggio in a una piccola porzione di pianura padana che sta attorno a casa: Vo è una frazione di acque sorgive a sud di Verona e il  Po scorre a pochi chilometri dal mio paese, Barabò. E’ un’idea di fotografia lenta, ho bisogno di vedere il mio mondo, dov’è rimasto dopo anni di assenza, anni di lavoro in studio, volati lasciando molte “tracce”, molte immagini, ma forse non quelle che oggi sento addosso.

Il progetto viene selezionato in una lettura di portfolio “Terre di confine”  a Mantova, e va in mostra a Carpi (MO).

Diventa anche un libro, ed è forse il mio modo di pensare a un progetto fotografico.